Scoprire the bright side of the moon di Bukowski tramite un amicizia virtuale che poi tale non era. Letto comodamente seduto, su un treno a binario fisso, andata e ritorno come se fosse un lavoro ed invece è amor paterno. E lo scrittore americano lo trovi come non te lo fanno leggere mai, non quello tutto birra e rutti oppure semplicemente solo senza peli sulla lingua, pluricitato sul web anche se magari la frase postata non è la sua ma che importa, il marchio, il brand, fa il contenuto e Bukowski per questo ce lo vendono e per questo lo comprano. Nel resoconto autobiografico di parte di una sua compagna, musa a lungo sospirata dall' alcolico scrittore statunitense, emerge il quadro di un uomo con mille difetti ma anche pregi, preda di paure comuni e molto fragile, troppo fragile, da somigliare persino, nella sua cupa, cieca sofferenza, all'urlo di munchiana memoria espresso non con un'immagine, ma con scritti, vari ed eventuali, specchio di uno strazio e di una differenza, di non accettare ma comunque subire le leggi innate del mondo, che quelle davvero chissà chi le ha scritte.
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05 novembre 2024
22 luglio 2024
Io sono il Nirvana. La storia di Kurt Cobain (Andrea Biscaro)
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Ce la farà. Si. American dream? No, disperazione.
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04 giugno 2024
Siete stati lì (Fabio Galati, Laura Montanari)
Ebola è una malattia ma anche una entità diabolica: annienta chiunque, i soldati che vigilano, i medici che curano. E poi c’è polvere sui vestiti, scarseggiano medicinali, ma un dottore non può arrendersi, è la sua missione. “Ebola impone solitudini e disciplina, pensieri, ordine”. Una battaglia insomma, forse una guerra, chissà se ci sono vinti. O vincitori.
Nguyen Van Tanh non sa né leggere né scrivere. Nel 1969 ha visto bombe
straniere cadere sul suo Vietnam. A 78 anni sul fiume silenzioso ancora pesca
reperti e ravviva la memoria: “Si comincia a morire da lontano, quando nessuno
sente”.
A Milano, città una volta da bere ed ora un po' bevuta, invece anche durante l’EXPO ci sono i cacciatori di briciole, gli
esodati, i residui non conteggiati nelle statistiche. Dopo i quaranta anni
difficile trovar lavoro, anzi quasi impossibile: non si pagano bollette,
affitti, mutui, allora ecco la strada, i bidoni della spazzatura dove rovistare
in cerca di sostentamento, prima di annegare nella disperazione meglio attenuare i morsi della fame.
Il buon Kramer è diventato campione del mondo con la
Germania nell’edizione del 2014 dei mondiali di calcio, ma ha avuto una enorme
colpa: una gomitata forse involontaria l’ha sdraiato per terra. Mentre i suoi
compagni andavano a vincere lui perdeva conoscenza, lui, riserva acclarata in
campo per un infortunio del titolare Khedira, lui che perde l’occasione di
essere finalmente protagonista.E poi ancora, come un random senza logout, siamo nel mondo del carcere, un altro dei
condannati non ce la fa più ma non chiede la grazia, semplicemente di non
affogare in nauseabondi odori, di non dormire in celle sovraffollate, di non
scontare la pena vivendo…
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Siete stati lì
04 novembre 2014
Caos calmo (Sandro Veronesi)
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Si può scrivere decentemente di tutto. Anche come addormentare il caos. Come tutti i libri, anche questo romanzo di Sandro Veronesi può (o non può) avere diverse letture, interpretazioni, messaggi evidenti o altri criptati. Ad anni di distanza dalla sua lettura io credo che il suggerimento principale, metodicamente e brillantemente portato avanti nel testo è l'impossibilità di continuare a pensare di poter cavalcare il folle mare delle possibilità che la vita offre e ti addossa sulle spalle e ti spinge nel cuore. Che insomma, seppur abbiamo disordini ed entropie varie che ci agitano corpo ed anima e cervello, la prima cosa è capire che non sempre fermarsi significa perdere oppure alzare bandiera bianca. A volte è solo e semplicemente salutare, mettere un punto ed andare a capo, assimilando la nostra vita a pagine scritte che riempono fogli bianchi su fogli bianchi, cioè i nostri giorni, i nostri pensieri.
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