05 luglio 2016

Ulisse da Baghdad (Eric-Emmanuel Schmitt)

"Mi chiamo Saad Saad, che in arabo significa “speranza speranza” e in inglese “triste triste”. A volte sono Saad Speranza e a volte Saad Triste, ma agli occhi dei più sono niente."
I maledetti del millennio.
Sudore, malinconia  e tanto, tanto coraggio. Ma anche tristezza, paura e un compito improbo. Come  potrebbe poi sopportare la vita un’aspirante rifugiato politico che però l'Europa intera (e  prima anche l'Onu) bolla come mero clandestino da rispedire al mittente?

04 luglio 2016

Rayuela- Il gioco del mondo (Julio Cortazar)

Un gioco, certo.
Ma di altissima classe, ostico in alcune parti, poetico e suadente in altre, filosofico a tratti, con una ricercatezza lessicale e strutturale che emergere nitidamente il cristallino talento dell'autore.
Conoscevo Cortazar come maestro del racconto fantastico moderno, quello di Bestiario per dire o Tanto amore per Glenda, e pur continuando a ritenere che la forma più breve gli sia più congeniale, l'ho scoperto romanziere "folle", torrenziale nonché vertiginoso e ambizioso.
La storia raccontata è quella di Horacio, argentino a Parigi costretto a  rientrare alla natia Buenos Aires perché cacciato dai propri amici, con l’ossessione di una donna magica e incomprensibile che non ha saputo amare, e lì si ritrova ospite d'un vecchio amico e la sua compagna. Ma trattasi di un mero espediente per mettere in opera funambolismi letterari, riflessioni cosmiche, paure ancestrali.

30 giugno 2016

Il Vangelo secondo Pilato (Eric-Emmanuel Schmitt)



Ponzio Pilato scrive al fratello Tito con profonda inquietudine: racconta che la tomba di Jeshoua è vuota ed il corpo del mago di Nazareth è scomparso. Pensava di archiviare l'odiata Pasqua ebraica senza fastidi ulteriori, ma non è stato così. Per lui sicuramente il corpo è stato trafugato, ma la voce di una impossibile resurrezione potrebbe avere effetti devastanti sulla regione da lui amministrata per conto di Roma. Gli equilibri politici sono infatti instabili, tra sacerdoti del tempio, zeloti e meri criminali à la Barabba. La moglie Claudia continua imperterrita a sostenere che quell'uomo non era un ciarlatano abile e dalla personalità magnetica ma il Messia, il figlio di Dio. Pilato analizza la situazione, avvia ricerche  a tutto campo, assiste al progressivo cedere alla forza di Joshua di Caifa, capo dei sacerdoti a lui fedeli ma anche dei suoi stessi amici fidati, a partire dall’enigmatico e lussurioso Fabiano.

L'uomo che guardava passare i treni (Georges Simenon)


Sarà che sui treni ci vivo. E capisco chi possa avere determinate manie. E ne apprezzo risvolti, antefatti e misteri. Dunque una tematica apparentemente consona, che poi mi sorprende. Perché è una storia tipo "Un giorno di ordinaria follia". L'avete visto quel film? Un eccezionale Douglas che impazzisce e devasta mezza città prima di essere arrestato. Può succedere sapete? Come capita a questo Popinga magistralmente descritto e narrato da un Simenon in forma smagliante e lontano anni luce dagli stereotipi di classe e di genere del suo personaggio più famoso, il commissario Maigret. Un uomo talmente comune da sparire nella folla. Che poi non ci sta più, a niente, costi quel che costi. Abbasso le convenzioni

29 giugno 2016

Il maledetto (Joyce Carol Oates)

Ci vuole coraggio. O forse paura. O magari semplicemente essere bambini, che non distinguono appieno le due cose ed allora riescono anche nei miracoli più grandi. Si respira un'aria fetida nel microcosmo borghese e democraticamente conservatore di Princeton, ad inizio Novecento. Posto rinomato per la sua ambita e famosa università. Efferati delitti, misteriose apparizioni, gigantesche allucinazioni che però paiono reali. E oltre ad una moltitudine di personaggi di antiche e più o meno nobili ma comunque benestanti famiglie, specie  gli  Slade, si incrociano nei vari destini le figure degli scrittori Jack london, Marc Twain, Upton Sinclair e futuri personalità politiche come Woodroow Wilson. Ma per ora è la morte ed il demoniaco che si impossessano dell'intera cittadina e si propagano senza sosta e nessuna pietà.

09 giugno 2016

Chiedi alla polvere (John Fante)


Leggere un libro a volte significa trovare un libro prima di tutto. Ho scoperto John Fante leggendo Julia - le avventure di una criminologa, il mio fumetto preferito. Siccome offre ampi spunti di approfondimento e lettura mi era venuta la curiosità di cercare un libro avvincente per rompere la noia di questi giorni.

31 marzo 2016

Shotgun lovesongs (Nickolas Butler)

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Parla di un cantante, prende il titolo da un suo disco, ma non è
 un romanzo musicale, anzi. Il sottofondo struggente, silente quanto rumoroso, sono le dissonanze e non gli accordi, le crepe, non le suturazioni, le saturazioni e non il colmare i vuoti. Ma non è melenso né melodrammatico. E’ vita, pura vita, con i sui vivaci colori e i suoi tragicomici sfondi in bianconero, quando talvolta non piove grigio che scolora e tutto attutisce. Una storia dove viene scolpito uno dei comandamenti troppo spesso bistrattati: nella vita non si può cambiare il carattere ma solo accettare gli eventi

24 febbraio 2016

Baci scagliati altrove (Sandro Veronesi)



Quando i baci partivano in orario, forse in stazione d'arrivo ci trovavi un poco d'amore, o comunque un appuntamento per un futuro migliore. ma quando sono cominciati i ritardi, le distrazioni, le detrazioni fiscali e non, allora un caos calmo ti conquista e ti sorprende. E allora se non più in orario, Veronesi ci suggerisce che tutti diventano baci scagliati, ma altrove, fuori bersaglio o addirittura fuori dalla realtà. Una raccolta riuscita e per certi versi soprendente.
Malgrado il racconto sia un genere sostanzialmente inviso ai lettori italiani.